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02/08/2017
Attuazione del Jobs Act: razionalizzazioni, semplificazioni e modifiche apportate al D.Lgs. 81/08

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23/9/2015 (Suppl. Ordinario n. 53) dei D.Lgs. nn. 148, 149, 150 e 151 è terminata l’attività del Governo diretta a dare attuazione alle deleghe contenute nella L. 183/2014 (Jobs Act).

Di questi, quelli che riguardano il mondo della salute e sicurezza sul lavoro sono i seguenti:
– D.Lgs. 23 settembre 2015, n. 151 (Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183).
– D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 (Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183). Il D.Lgs. 151/2015 riporta nuove semplificazioni per la sicurezza e diverse modifiche al D.Lgs. 81/2008 e al DPR 1124/1965, mentre il D.Lgs. 149/2015 prevede il riordino dell’attività ispettiva e l’istituzione dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Tra le varie novità introdotte dal D.Lgs. 151/2015, si segnalano le seguenti modifiche apportate al D.Lgs. 81/08:
– la messa a disposizione al datore di lavoro, da parte dell’INAIL di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio;
– lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori;
– il miglioramento del processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo attraverso la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL;
– la trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica a carico del medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio, con conseguente esonero per il datore di lavoro;
– la trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni a carico dell’INAIL, esonerando il datore di lavoro;
– l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, anticipando la soppressione dell’obbligo, connessa, nelle intenzioni del legislatore, alla emanazione del decreto interministeriale istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

Relativamente all’art. 34 del D.Lgs. 81/2008, sullo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi, in conseguenza della modifica (mediante abrogazione del comma 1-bis dell’art. 34), per il datore di lavoro non vi sono più i limiti disposti in relazione alle dimensione delle imprese, ovvero fino a cinque lavoratori, in ordine alla possibilità di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione. Con le modifiche del DLgs 151/2015, quindi, il datore di lavoro ha la possibilità di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori. Da qui anche la modifica al seguente comma 2-bis, nel quale sostituendo l’abrogato riferimento “comma 1-bis”, con le parole di “primo soccorso nonché di prevenzione incendi ed evacuazione” assume tale aspetto: “il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45 e 46”. Oggetto di semplificazione sono anche gli adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In particolare, con la sostituzione del comma 3 dell’articolo 28 del DPR 1124/1965, si propone di migliorare il processo di acquisizione delle informazioni che l’Istituto assicuratore rende disponibili, in via telematica, al datore di lavoro ai fini del calcolo del premio assicurativo. Le modalità di fruizione del suddetto servizio, disponibile nel portale dell’INAIL, saranno definite dall’INAIL stesso con proprio provvedimento da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in parola. La denuncia di infortunio continua ad essere fatta entro 2 giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia, ma deve ora essere corredata dei riferimenti al certificato medico già trasmesso all’Istituto assicuratore per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.

Rivisitato anche l’art. 54 del DPR 1124/1965. Nello specifico, per il datore di lavoro le informazioni relative ad ogni infortunio sul lavoro mortale o con prognosi superiore a 30 giorni, si intende assolto con l’invio della denuncia di infortunio all’INAIL, con modalità telematica. Il certificato della visita rilasciato dal medico in caso di prima assistenza ad un infortunato, salvo quanto previsto dall’articolo 25 del D.Lgs. 38/2000, deve essere trasmesso all’INAIL per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio. Il datore di lavoro deve fornire all’Istituto assicuratore tutte le notizie necessarie per l’istruttoria delle denunce. In precedenza, era il preposto all’azienda a fornire al medico tutte le notizie necessarie per completare il modulo e firmarlo quando era richiesto dal medico stesso.

Le suddette modifiche (co. 1, lett. b), c), d), e) ed f), dell’art. 21 del D.Lgs. n. 151/2015) hanno efficacia a decorrere dal 180° giorno successivo alla data di entrata in vigore del provvedimento in argomento. A decorrere dal 180° giorno successivo alla data di entrata in vigore D.Lgs. n. 151/2015, con la trasmissione telematica del certificato di malattia professionale, si intende assolto, per le malattie professionali indicate nell’elenco di cui all’art. 139 del medesimo DPR 1124/1965, l’obbligo di trasmissione della denuncia di cui allo stesso art. 139 ai fini dell’alimentazione del Registro Nazionale delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate, di cui all’art. 10, co. 5, del D.Lgs. n. 38/2000. Altra interessante disposizione è quella contenuta nell’articolo 21, comma 4, Capo III del D.Lgs. 151/2015, per la quale viene abolito l’obbligo di tenuta del registro degli infortuni: “A decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, è abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni”. Fonte: WEB

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